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Giorno 1 - Patrimoni dell'Umanità e fervore religioso

Arrivo all'Aeroporto di Lisbona in mattinata, ritiro dell'auto e inizio del tour. Il primo giorno si visitano due suggestivi monasteri, entrambi patrimoni riconosciuti e tutelati dall'Unesco: il primo è quello di Alcobaça, che fonde l'ambizione gotica con l'austerità cistercense e ospita le tombe di Dom Pedro e Dona Ines de Castro, amanti legati da una tragica storia d'amore, il secondo è quello di Batalha, in stile gotico-manuelino, tripudio di pinnacoli, archi e balaustre e con le stupefacenti Cappelle Incompiute, spettacolare capolavoro dell'arte manuelina. 


Le Capelas Imperfeitas del Mosteiro de Santa Maria da Vitoria a Batalha

Nel secondo pomeriggio il viaggio riprende e fa tappa nella piccola cittadina di Fatima, luogo di apparizioni mariane meta ogni anno di oltre sei milioni di persone il cui richiamo va oltre il credo religioso. Oltre all'abbagliante Santuario e alla moderna Basilica dall'insolita struttura si potranno comprendere i due modi differenti in cui i credenti qui si avvicinano a Dio: quello più appariscente e comunitario che avviene a livello della piazza, con il grande braciere in cui si bruciano ogni giorno migliaia di candele dalle forme più varie e la preghiera nell'aperta Cappella delle Apparizioni e quello della preghiera intima e personale che avviene nelle semplici cappelle sotterranee. In serata spostamento a Tomar, cittadina attraversata dal fiume Nabão, fatta di vicoli e piazzette che costituiscono una bella area pedonale. Arrivandoci in auto si potrà ammirare il grande Aqueduto de Pegoes, opera dell'inizio del XVII secolo costruito per rifornire d'acqua il Convento de Cristo, la terza meraviglia della zona tutelata dall'Unesco che si visiterà l'indomani.


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Il Mosteiro de Santa Maria da Vitoria di Batalha

Vista dal Claustro Real del monastero di Batalha


Particolare del grande portale d'accesso alle Capelle Incompiute di Batalha

Il Santuario di Fatima

La grande piazza di Fatima


La statua dedicata a Giovanni Paolo II a Fatima, collocata dinanzi la Basilica, rivolta verso il Santuario

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Giorno 3 - Nel cuore dell'Alentejo tra castelli, menhir, vestigia moresche e pianure dorate

Addentrandosi sempre più a fondo nell'Alentejo, la regione più grande del Portogallo, si comincia la giornata con la visita di Evora, tra le città medievali meglio conservate del Paese, dal patrimonio storico e architettonico unico, oggi vivace città universitaria. Numerose chiese di vario interesse, come la cattedrale che con le due solide torri di granito sembra una fortezza e l'Igreja di Sao Francisco che ospita la Capela dos Ossos, un macabro ambiente decorato nel XVI secolo con le ossa di oltre 5.000 persone, monito sulla precarietà dell'esistenza terrena. Da non perdere il tempio romano del II-III secolo conservatosi magnificamente fino ai nostri giorni. 


Il Tempio di Diana ad Evora risale al II-III secolo

Un grande salto indietro nel tempo fino a circa 7.000 anni fa ci porterà nel maggiore sito megalitico della penisola iberica, il Cromeleque dos Almendres, dove un centinaio di monoliti di granito sono stati eretti all'alba del Neolitico in quella che oggi è un'incantevole distesa di ulivi e querce da sughero che per la sua bellezza vale da sola la visita. Dopo aver goduto della giusta pace e riposo con la vista dell'opera enigmatica dei nostri antenati il viaggio riprende e fa una breve tappa a Serpa, affascinante città bianca sulle cui mura difensive è stato costruito un acquedotto, per poi raggiungere la meravigliosa cittadella-museo di Mertola da cui godere, dall'alto del castello, del tramonto sulle casette bianche e sulla valle del Rio Guadiana. La città ospita alcune tra le rare vestigia della dominazione moresca in Portogallo, come l'Igreja Matriz, la più araba delle chiese del Paese.


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Praça do Giraldo, la piazza principale di Evora è stata teatro di avvenimenti drammatici come i roghi dell'Inquisizione

La cattedrale di Evora ricorda una fortezza

In questa cattedrale furono benedette le bandiere delle navi di Vasco de Gama

Il tempio romano di Evora è uno dei meglio conservati del Portogallo

L'Igreja da Graça a Evora ospita sulla facciata due Atlanti che sorreggono il mondo

Il Cromeleque dos Almendres è un sito preistorico datato 5.500 - 3.000 a.C.

I menhir, quasi 100, sono orientati per formare un complesso calendario astronomico

Il menhir dos Almendres è un singolo monolite alto ben 4 metri

Le possenti mura di Mertola

Mertola sorge nella valle del fiume Guadiana

A Mertola si trovano numerose tracce della dominazione moresca

Il castello di Mertola è considerata una delle fortezze più difficili da espugnare della penisola iberica

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